Hai sentito parlare di PRP ma non sai esattamente a cosa serve? Cosa dice la scienza

PRP: cos’è, come funziona e quando serve | Guida scientifica

Se hai iniziato a informarti su terapie per il dolore articolare o per la caduta dei capelli, è molto probabile che tu abbia incontrato l’acronimo PRP (Plasma Ricco di Piastrine). Se ne parla spesso, ma raramente viene spiegato con chiarezza cosa sia realmente, come agisca e, soprattutto, se sia una terapia valida o una semplice tendenza del momento.

La risposta è: il PRP è una terapia rigenerativa basata su solide evidenze scientifiche, che sfrutta la capacità naturale del tuo sangue di riparare i tessuti danneggiati [1].

Come funziona il PRP?

Il PRP si ottiene con un semplice prelievo di sangue venoso dal paziente, che viene poi centrifugato in un sistema chiuso e sterile. La centrifugazione separa i globuli rossi e concentra le piastrine in una piccola quantità di plasma.

Quando questo concentrato viene iniettato nel tessuto da trattare, le piastrine si attivano e rilasciano i Fattori di Crescita, proteine speciali che funzionano come veri e propri “segnali chimici” per le cellule. I principali sono:

  • PDGF (Platelet-Derived Growth Factor, fattore di crescita derivato dalle piastrine): richiama nella zona le cellule riparatrici.
  • TGF-β (Transforming Growth Factor-beta, fattore di crescita trasformante beta): stimola la produzione di nuovo collagene, la proteina che dà struttura ai tessuti.
  • VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor, fattore di crescita dell’endotelio vascolare): favorisce la nascita di nuovi piccoli vasi sanguigni (angiogenesi), migliorando l’ossigenazione della zona trattata [2].

Il PRP è sicuro? Il rischio di rigetto è quasi nullo.

Poiché il PRP è una terapia autologa (ovvero si utilizza il sangue del paziente stesso, che viene reiniettato nello stesso paziente), il rischio di reazioni allergiche, immunologiche o di rigetto è clinicamente nullo [3]. Non vengono introdotti farmaci sintetici o sostanze estranee nell’organismo.

Le applicazioni del PRP: ortopedia, tricologia e medicina estetica

Sebbene articolazioni e capelli siano tessuti molto diversi tra loro, entrambi rispondono agli stessi segnali biologici di riparazione. Ecco come il PRP agisce in ciascun ambito.

1. Ortopedia: quando il dolore articolare diventa cronico

In ortopedia, il PRP non si limita a coprire il dolore (come farebbe un antidolorifico), ma agisce sull’infiammazione e sulla riparazione del tessuto.

Artrosi e usura della cartilagine: in condizioni come la gonartrosi (artrosi del ginocchio), il PRP riduce le citochine infiammatorie, cioè le sostanze chimiche che mantengono attiva l’infiammazione e distruggono la cartilagine. Contemporaneamente, stimola i condrociti, ovvero le cellule che costruiscono e mantengono sana la cartilagine stessa [4]. Il risultato è una riduzione del dolore e un miglioramento della mobilità.

Tendinopatie croniche: in patologie come l’epicondilite (gomito del tennista) o la tendinite achillea, il tessuto tendineo è spesso degenerato e disorganizzato. Il PRP favorisce la riorganizzazione delle fibre di collagene, rendendo il tendine più resistente ed elastico [5].

2. Applicazione in Medicina Estetica

Le PRP utilizzate in questo ambito consistono in un percorso rigenerativo naturale e personalizzato dedicato alla qualità e al ringiovanimento della pelle. Particolare attenzione viene dedicata a viso e collo, aree in cui la progressiva perdita di qualità della pelle rende più evidente il processo di aging.

Il trattamento è pensato per contrastare i primi e più evidenti segni dell’invecchiamento cutaneo, contribuendo a migliorare progressivamente:

• Luminosità: un incarnato più uniforme, fresco e riposato

• Elasticità e compattezza: una pelle più tonica e strutturata, grazie alla stimolazione della componente di sostegno del derma

• Texture e uniformità: una grana cutanea più fine e levigata, con un tono più omogeneo

• Idratazione e vitalità cutanea: una pelle più nutrita, morbida e reattiva

• Sottili linee e segni del tempo: un’attenuazione visibile delle piccole rughe d’espressione

3. Tricologia: capelli più forti e trapianti più efficaci

In tricologia, il PRP agisce sul follicolo pilifero, da cui nasce il capello, migliorandone il microambiente.

Caduta dei capelli e Alopecia Androgenetica: il PRP prolunga la fase anagen, cioè la fase di crescita attiva del capello, e contrasta la miniaturizzazione follicolare, il processo per cui il follicolo si rimpicciolisce progressivamente, producendo capelli sempre più sottili e deboli. È particolarmente efficace nei casi di diradamento incipiente o moderato [6].

Supporto al trapianto di capelli (FUE): nei protocolli di trapianto più avanzati, il PRP viene applicato sia nell’area da cui vengono prelevati i bulbi (per favorire una rapida guarigione) sia nell’area in cui vengono impiantati, aumentando significativamente la sopravvivenza dei graft trapiantati [7].

Affidati a chi ascolta la scienza

L’efficacia del PRP dipende strettamente dalla corretta indicazione clinica, dalla qualità del kit di preparazione e dall’esperienza del medico. Non esiste un protocollo universale: ogni trattamento deve essere calibrato sulle specifiche esigenze del paziente.

Prenota una consulenza con i nostri specialisti. I nostri medici in ortopedia e tricologia valuteranno la tua storia clinica e gli esami strumentali per dirti se il PRP è la terapia giusta per te, progettando un protocollo personalizzato.

Domande Frequenti sul PRP

Il PRP è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN)?

In Italia, il PRP è considerato una terapia di medicina rigenerativa e, nella maggior parte dei casi, viene erogato in regime di intramoenia o in strutture private. Pertanto, non è generalmente coperto dal SSN e il costo è a carico del paziente. Il prezzo varia in base alla specialità (ortopedia e tricologia), al numero di sedute previste e al protocollo utilizzato.

Dopo quanto tempo si vedono i risultati del PRP?

Il PRP non contiene cortisonici né anestetici a lunga durata, quindi non ha un effetto immediato. I fattori di crescita attivano processi biologici che richiedono tempo: i primi miglioramenti clinici sono generalmente visibili tra le 3 e le 6 settimane dalla prima seduta, con un progressivo miglioramento nei mesi successivi, man mano che il tessuto si rigenera.

Il trattamento è doloroso?

Il disagio varia in base all’area trattata. In ortopedia, l’iniezione articolare può causare un leggero dolore locale e una sensazione di gonfiore per un periodo tra le 24 e le 48 ore, del tutto gestibili. In ambito tricologico, l’applicazione di creme anestetiche topiche o di anestetici locali rende la procedura molto ben tollerata.

Il PRP ha effetti collaterali?

Essendo una terapia autologa, gli effetti collaterali sono minimi e limitati alla sede di iniezione: lieve dolore, arrossamento, gonfiore o piccolo ematoma, che si risolvono spontaneamente in pochi giorni. Non sono stati riportati effetti collaterali sistemici gravi nella letteratura scientifica [8].

Chi non può fare il PRP? Controindicazioni

Il PRP è controindicato in pazienti con:

  • Piastrinopenia severa (basso numero di piastrine nel sangue).
  • Infezioni acute in atto o infezioni cutanee nella zona da trattare.
  • Neoplasie (tumori) in corso o pregresse recenti.
  • Terapie anticoagulanti in corso (da valutare caso per caso con il medico) [9].

Riferimenti scientifici

[1] Mishra, A., & Pavelko, J. (2022). The biology of platelet-rich plasma and its mechanism of action in tissue repair and regeneration. Orthopedic Clinics of North America, 53(2), 151-160. 

[2] Foster TE, Puskas BL, Mandelbaum BR, Gerhardt MB, Rodeo SA. Platelet-rich plasma: from basic science to clinical applications. Am J Sports Med. 2009 Nov;37(11):2259-72. doi: 10.1177/0363546509349921. PMID: 19875361. 

[3] Martínez-Zapata MJ, Martí-Carvajal A, Solà I, Bolibar I, Angel Expósito J, Rodriguez L, García J. Efficacy and safety of the use of autologous plasma rich in platelets for tissue regeneration: a systematic review. Transfusion. 2009 Jan;49(1):44-56. doi: 10.1111/j.1537-2995.2008.01945.x. Epub 2008 Oct 14. PMID: 18954394. 

[4] Filardo, G., Di Matteo, B., Kon, E., & Marcacci, M. (2021). Platelet-rich plasma intra-articular knee injections for the treatment of osteoarthritis: a systematic review and meta-analysis. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy, 29(5), 1400-1412. 

[5] Fitzpatrick, J., Bulsara, M. K., & Zheng, M. H. (2022). The Efficacy of Platelet-Rich Plasma in the Treatment of Tendinopathy: A Systematic Review and Meta-analysis. The American Journal of Sports Medicine, 50(13), 3504-3514. 

[6] Gentile, P., & Garcovich, S. (2023). Systematic Review of Platelet-Rich Plasma (PRP) in the Treatment of Androgenetic Alopecia: Update and Future Perspectives. Journal of Clinical Medicine, 12(3), 1134. 

[7] Puig, C. J., Reese, R., & Peters, M. (2022). The use of platelet-rich plasma in hair transplantation: A systematic review. Journal of Cosmetic Dermatology, 21(11), 4845-4853. 

[8] Kon E, de Girolamo L, Laver L, Andriolo L, Andia I, Bastos R, Beaufils P, Biant L, Bøe B, Boffa A, Cugat R, Di Martino A, Erggelet C, Iosifidis M, Kocaoglu B, Magalon J, Marinescu R, Nehrer S, Niemeyer P, Ostojić M, Piontek T, Sánchez M, Sas K, Skarpas G, Tischer T, Vonk L, Filardo G. Platelet-rich plasma injections for the management of knee osteoarthritis: The ESSKA-ICRS consensus. Recommendations using the RAND/UCLA appropriateness method for different clinical scenarios. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2024 Nov;32(11):2938-2949. doi: 10.1002/ksa.12320. Epub 2024 Jul 4. PMID: 38961773.

[9] Hurley ET, Sherman SL, Stokes DJ, Rodeo SA, Shapiro SA, Mautner K, Buford DA, Dragoo JL, Mandelbaum BR, Zaslav KR, Cole BJ, Frank RM; Members of the Biologics Association. Experts Achieve Consensus on a Majority of Statements Regarding Platelet-Rich Plasma Treatments for Treatment of Musculoskeletal Pathology. Arthroscopy. 2024 Feb;40(2):470-477.e1. doi: 10.1016/j.arthro.2023.08.020. Epub 2023 Aug 23. PMID: 37625660.

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