Afa e caldo torrido: cosa suggeriscono gli esperti per non farsi trovare impreparati

Frutta e verdura fresca di stagione per l'alimentazione anticaldo

Le temperature elevate mettono l’organismo sotto pressione. Il corpo suda di più, perde liquidi e sali minerali, e la sensazione di sete arriva spesso quando la disidratazione è già in corso. Anche l’alimentazione, non solo l’idratazione, gioca un ruolo importante nell’aiutare l’organismo a mantenere il proprio equilibrio nelle giornate più calde. Quali sono le scelte a tavola più utili? Cosa è bene limitare, e quali accorgimenti pratici possono fare la differenza, soprattutto per le persone più fragili?

Perché il caldo mette alla prova il nostro organismo

Il corpo umano mantiene la temperatura interna intorno ai 36/37 gradi attraverso la sudorazione e la dilatazione dei vasi sanguigni periferici. Quando la temperatura esterna sale e l’umidità è elevata, il sudore fatica a evaporare e il meccanismo di raffreddamento diventa meno efficiente. Il risultato è una perdita più rapida di acqua e di sali minerali come sodio, potassio e magnesio, che può favorire stanchezza, mal di testa, crampi muscolari e, nei casi più gravi, veri e propri colpi di calore. [1,3]

Idratazione: la prima regola per proteggersi dal caldo

L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda di bere almeno due litri di acqua al giorno durante l’estate, preferibilmente lontano dai pasti principali, senza aspettare lo stimolo della sete, che è già di per sé un segnale di disidratazione in corso. [1] Anche il Ministero della Salute, nell’ambito della campagna Proteggiamoci dal caldo, ribadisce l’importanza di bere con regolarità durante tutta la giornata. [2]

  • Preferire acqua naturale a temperatura ambiente o leggermente fresca, evitando le bevande ghiacciate.
  • Integrare con acque ricche di sali minerali in caso di sudorazione abbondante o attività fisica intensa.
  • Limitare bevande zuccherate e gassate, che aumentano la sensazione di sete senza idratare in modo efficace.
  • Evitare o ridurre drasticamente gli alcolici, che favoriscono la disidratazione agendo come diuretici.
  • Moderare il consumo di caffè, per lo stesso motivo.

Frutta e verdura di stagione: i migliori alleati a tavola

Frutta e verdura fresche di stagione sono preziose alleate nei mesi caldi perché contengono un’elevata percentuale di acqua insieme a vitamine, sali minerali e antiossidanti. L’Istituto Superiore di Sanità suggerisce di consumare abbondanti porzioni di alimenti come anguria, melone, pesche, albicocche, fichi, frutti di bosco, cetrioli, pomodori, zucchine, melanzane e sedano, indicativamente cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura. [1]

Questi alimenti aiutano a reintegrare i liquidi persi con la sudorazione e forniscono potassio e magnesio, utili per contrastare i crampi muscolari legati al caldo. Sono inoltre facilmente digeribili, una caratteristica importante quando le alte temperature riducono naturalmente l’appetito.

Cosa limitare quando le temperature sono elevate

Alcune abitudini alimentari, pur non essendo dannose in altre stagioni, possono appesantire l’organismo proprio quando serve maggiore leggerezza e sono da limitare /evitare in estate:

  • Pasti abbondanti e ricchi di grassi, che richiedono una digestione più lunga e impegnativa.
  • Condimenti pesanti e fritture, da sostituire con cotture semplici come al vapore, alla griglia o a crudo.
  • Eccesso di sale, pur ricordando che una quota di sodio va comunque reintegrata in caso di sudorazione intensa e prolungata.
  • Pasti troppo abbondanti nelle ore centrali della giornata, meglio distribuire l’alimentazione in pasti più leggeri e frequenti.

Attenzione a bambini, anziani e persone con patologie croniche

Le persone anziane avvertono con minore efficacia lo stimolo della sete e le variazioni della temperatura corporea, e vanno quindi aiutate attivamente a idratarsi durante la giornata. Nei bambini piccoli e nei lattanti, i segnali di disidratazione da osservare comprendono pannolino asciutto, secchezza delle mucose, irritabilità e sonnolenza.

Chi soffre di patologie renali, cardiache o epatiche dovrebbe consultare il proprio medico prima di aumentare in modo significativo l’apporto di liquidi, così come le persone diabetiche o che assumono farmaci in grado di interferire con l’equilibrio idrico e la termoregolazione.

Consigli pratici per organizzare i pasti estivi

  • Privilegiare pasti freschi e leggeri, distribuiti in più momenti della giornata.
  • Portare sempre con sé una bottiglia d’acqua, soprattutto fuori casa o durante gli spostamenti.
  • Rispettare la catena del freddo nella conservazione degli alimenti, per evitare tossinfezioni alimentari più frequenti con le alte temperature.
  • Preferire frutta e verdura crude o cotture rapide, che mantengono meglio il contenuto di acqua e di vitamine.
  • Ridurre l’attività fisica e i pasti pesanti nelle ore centrali della giornata, generalmente tra le undici e le diciassette.

Quando rivolgersi a un professionista

Ogni persona ha esigenze diverse legate a età, stato di salute, farmaci assunti e livello di attività fisica. Un percorso nutrizionale personalizzato permette di adattare le indicazioni generali alla propria situazione specifica, individuando la giusta quantità di liquidi, la distribuzione dei pasti e le eventuali integrazioni di sali minerali più adatte. Medisfera è un centro polispecialistico che mette a disposizione professionisti esperti in nutrizione, pronti ad accompagnarti nella costruzione di un piano alimentare su misura per affrontare al meglio ogni stagione dell’anno. Scopri i nostri specialisti in nutrizione e prenota una visita per ricevere indicazioni personalizzate.

Fonti 

1. Istituto Superiore di Sanità (ISS), decalogo su alimentazione e caldo, a cura del Reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute.

2. Ministero della Salute, campagna di comunicazione 2026 Proteggiamoci dal caldo, consigli per un’estate in sicurezza.

3. Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), materiale informativo Proteggiamoci dal caldo 2026.

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